BOZZA DI PROTOCOLLO D’INTESA PER UNA RETE REGIONALE TRA ECOMUSEI

La L. R. n. 15 del 6 luglio 2011 - ”Istituzione degli ecomusei di Puglia” - indica all’Art. 1 comma 3 lett. l) che tra le finalità che gli ecomusei perseguono vi è anche quella di “promuovere iniziative di cooperazione e scambio di esperienze con altre realtà ecomuseali anche attraverso la creazione e/o adesione a reti regionali, nazionali ed europee”.

Inoltre la L. R. n. 20/2009 ”Norme per la pianificazione paesaggistica” che istituisce al Capo II l’Osservatorio regionale della Puglia per la qualità del paesaggio e per i beni culturali, riconosce gli ecomusei come strutture decentrate sul territorio dell’Osservatorio stesso capaci di svolgere un ruolo di aggiornamento del quadro conoscitivo del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, in particolare con la formazione delle mappe di comunità o analoghi strumenti di coinvolgimento attivo degli abitanti.

Pertanto gli ecomusei pugliesi attualmente attivi sul territorio regionale, una volta riconosciuti dalla costituenda Consulta regionale degli Ecomusei di cui all’Art. 4 della L.R. n. 15/2011

 

concordano

 

sin d’ora di dare avvio alla rete regionale tra le realtà ecomuseali di cui sopra, fermo restando la rispondenza al Regolamento per la definizione dei criteri e dei requisiti minimi per il riconoscimento della qualifica di ecomuseo previsto all’Art. 2 comma 4 della L.R. 15/2011.

Tutto ciò al fine di ottimizzare le risorse, favorire lo scambio di esperienze e il trasferimento di buone pratiche, disporre di occasioni di confronto e di dibattito su temi e problematiche riguardanti il modello ecomuseale quale strumento privilegiato dello sviluppo sostenibile del territorio, concertare le iniziative e le azioni comuni da intraprendere a livello locale, regionale e nazionale, e se richiesto svolgere il ruolo di interlocutori qualificati per una migliore definizione delle politiche regionali di settore.

La Consulta regionale degli ecomusei proporrà ogni anno l’aggiornamento della rete sulla base dell’identificazione di nuovi cantieri ecomuseali che rispettino i requisiti previsti dal Regolamento o l’eventuale esclusione per quelli che, in corso d’opera, non soddisferanno più tali condizioni.

 

 

 

Per la realizzazione della rete regionale convengono sulle seguenti iniziative:

1) istituire un tavolo di coordinamento che preveda incontri periodici dei rappresentati delle reti locali, in cui affrontare i vari argomenti e definire al meglio le strategie da adottare a favore di progetti ed azioni comuni;

2) organizzare eventi di rilevanza regionale, promossi dalle reti locali, su temi ed argomenti diversi che rispondano ad esigenze e vocazioni specifiche. Tali eventi si distribuiranno nel corso dell’anno per disporre della massima visibilità e rendere possibile una partecipazione ampia ed articolata;

3) promuovere annualmente una conferenza di servizi per discutere di programmi, attività e prospettive del settore ecomuseale;

4) definire delle linee guida condivise per rapportarsi con le altre reti regionali e/o nazionali;

5) promuovere attraverso i mezzi stampa, mass mediali ed on-line, la conoscenza a livello regionale della tematica ecomuseale, tramite una costante ed efficace campagna informativa, concernente non solo le attività ed i progetti della rete, ma anche più in generale i temi e le questioni ecomuseali, in continua evoluzione a livello nazionale ed internazionale.

 

La rete regionale opera secondo le seguenti modalità:

a) al tavolo di coordinamento prendono parte i rappresentanti delle reti locali, che sottoscrivono il presente atto come soci fondatori della rete regionale. Per specifiche iniziative, potranno essere invitati altri soggetti da coinvolgere e rendere partecipi;

b) il tavolo sarà ospitato a rotazione dagli ecomusei aderenti alla rete con convocazione dell’incontro successivo a conclusione delle singole sedute;

c) per le attività di cui al precedente punto 4) i rappresentanti delle reti locali provvederanno alla nomina di un portavoce che rappresenti la rete pugliese agli incontri promossi da altre reti regionali e/o nazionali. Il portavoce verrà individuato in una riunione congiunta precedente l’incontro e avrà il compito di portare le istanze condivise degli ecomusei, riferendo successivamente sugli esiti dei lavori. Analoga procedura è prevista per eventuali richieste di interventi formali della rete in ambito regionale.

d) tutta la documentazione prodotta dal tavolo di coordinamento (verbali, comunicati stampa, materiale promozionale, contenuti degli interventi del portavoce) verrà archiviata in copia presso gli ecomusei aderenti e dovrà riportare oltre all’eventuale logo della rete, i marchi delle reti locali ed i loghi e recapiti di tutti gli ecomusei.

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